Cos'è un honeypot e come si smaschera
La truffa che sembra invisibile finché non provi a vendere
Cos'è, in parole semplici
Un "honeypot" (letteralmente "vaso di miele", come una trappola) è un token il cui contratto è scritto in modo da permettere l'acquisto normalmente, ma bloccare tecnicamente qualsiasi tentativo di vendita — o consentirla solo a specifici indirizzi autorizzati dal developer stesso.
È una delle truffe più subdole proprio perché, guardando il prezzo salire e il volume di acquisti crescere, tutto sembra assolutamente normale: il problema si manifesta solo nel momento esatto in cui si prova a incassare.
Perché è difficile accorgersene da soli
Il codice di un contratto honeypot spesso appare tecnicamente valido a un primo sguardo, e il token può anche mostrare volumi di scambio apparentemente attivi (a volte generati dagli stessi organizzatori per dare l'illusione di un mercato sano).
L'unico modo davvero affidabile per scoprirlo prima di investire denaro reale è simulare tecnicamente una vendita, senza eseguirla davvero.
Come CriptoCheck lo verifica
Chiediamo a Jupiter (il principale aggregatore di scambi su Solana) una quotazione per vendere una piccola quantità simbolica del token in cambio di SOL — senza eseguire realmente la transazione.
Se Jupiter riesce a trovare un percorso di vendita valido, il token risulta vendibile. Se non trova alcun percorso, è un forte segnale — anche se non una prova assoluta — di honeypot.
Cosa NON garantisce, per essere onesti
Un test negativo (nessun percorso di vendita trovato) non significa sempre malafede: può capitare anche con un token semplicemente troppo nuovo o con liquidità ancora insufficiente perché esista un vero mercato di vendita.
Per questo, quando il test fallisce per un problema tecnico (es. Jupiter non risponde), CriptoCheck lo segnala come dato non disponibile, distinto da un vero e proprio allarme rosso.
Ora che sai cosa significa, prova CriptoCheck su un token vero.
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